STAGIONE TEATRALE 2018-2019

30 ottobre 2018

effimero Teatro

STAGIONE TEATRALE 2018-2019 

costo del biglietto serale € 15 –  costo dell’abbonamento  €  110 (15 spettacoli)

Acquisto di 5 spettacoli a scelta € 50  – Acquisto di 8 spettacoli a scelta € 75

per i residenti a Sinnai  sotto i  26 anni e oltre i 65 anni il costo è di € 80

 

3 Chefs- Trio Comedy Clown                                                                                     sab. 17 Novembre ore 21
L’ultima cena”  – regia Rita Pelusio –  di e con: Claudio Cremonesi, Stefano Locati, Alessandro Vallin
Dopo essere stati protagonisti dello spettacolo centrale di MilanoExpo2015, prodotto dal Cirque du Soleil, “Allavita” decidono di continuare il sodalizio nato su quel palco prestigioso creando i “3Chefs”. Lo Chef, questa icona dei nostri giorni, una presenza costante nella vita delle persone, un nuovo eroe che si muove tra padelle e fornelli in una battaglia perenne alla ricerca del gusto sublime. I nostri “3Chefs” si lanciano nell’impresa per creare ricette di divertimento uniche, capaci di mandare in estasi il palato, di far sentire il karma del gusto, di far cantare di gioia le papille gustative. Al di là di stelle e cucchiai d’argento il loro scopo è arrivare all’essenza del sapore, trovare l’ingrediente fondamentale per deliziare i palati più raffinati. Così costruiscono la loro cucina dell’assurdo, dove i sensi vengono solleticati “a la carte” fra saporiti virtuosismi e gustose acrobazie per una “cena senza cibo” che non lascerà di certo a digiuno il vostro spirito: quale miglior nutrimento infatti se non la comicità, linfa per il corpo e per la mente, prelibato cibo dell’anima?

Roberto Sironi in concerto                                                                                                           sab. 24 Novembre ore 21
Corde, accordi e canzoni” – Roberto Sironi (voce, chitarra e ukulele) Elizabeth Boudjema (violino, cori e mandolino), Roberto Palmas (chitarra e mandolino)
Questo Recital è una proposta artistica di respiro europeo che racchiude in sé una ritrovata Canzone d’Autore. In questa sua raffinata perfomance Roberto Sironi interpreta suoi brani originali…Dallo swing alla musica classica, dal jazz alla romanza, questo Recital di canzoni interpretate con grande stile è un melange di musica e di sapori cinematografici che fanno di questo personaggio un punto di riferimento nell’attuale panorama musicale europeo. L’Artista ha già ottenuto un importante ed unanime consenso da parte di critica e pubblico nelle sue innumerevoli Tournée europee, in teatri e Festivals in Francia, Germania, Svizzera, Belgio e Inghilterra, dove ha partecipato con Ennio Morricone all’Only Connect Festival, al Barbican Centre di Londra.

L’Effimero Meraviglioso/Teatro del Segno                                                                                       dom. 9 Dicembre ore 19

Anche oggi mi sento proprio bene” – tratto da “Le puoi leggere anche in tram” di Nino Nonnis – regia Maria Assunta Calvisi – con  Rossella Faa, Luigi Tontoranelli

Uno spettacolo che viaggia sull’onda della leggerezza e dell’ironia mai banale e a tratti pensosa, sorridente e sgangherata, ritagliando quadri, momenti, attimi, flash di fotografie che compongono un album bizzarro come è bizzarra la vita…  E’ la variopinta umanità che tutti conosciamo e della quale anche noi siamo parte. Un’umanità fissata in una serie di istantanee colte al volo nella vita di tutti i giorni, quando i soggetti non si aspettano di essere fotografati, non si mettono in posa, non si atteggiano, ma parlano e agiscono come sono veramente. Attraverso questa lente deformante Nino Nonnis vede i protagonisti delle sue storie comiche, patetiche, desolate, grottesche, paradossali, tragiche, divertenti, dove descrive le persone che non sopporta e i loro atteggiamenti, le loro debolezze, la loro meschinità, i loro vizi e le loro manie. Senza spocchia però, senza cattiveria, con un atteggiamento tutto sommato comprensivo e tollerante, che deriva dalla consapevolezza che pochi sono i vizi e i difetti ai quali possiamo dirci sicuramente impermeabili.

 

Nada                                                                                                                                                     sab. 15 Dicembre ore 21

Parole che si cantano anche” – Nada e Andrea Mucciarelli (chitarra)

Solo per quest’anno 2018 e unicamente in luoghi ed eventi particolari, Nada, accompagnata da Andrea Mucciarelli alla chitarra, riprende quello che era il concerto del “Nada Trio”, nato nel 1994 con la collaborazione di Fausto Mesolella e Ferruccio Spinetti, chitarra e contrabbasso degli Avion Travel. Dalla loro unione nasce un disco che ottiene innumerevoli apprezzamenti seguiti da molti concerti in Italia e in Europa. Il Cd dal titolo “Nada Trio”  ottiene, tra gli altri, il Premio Tenco. Dopo anni di concerti Nada, Fausto Mesolella e Ferruccio Spinetti nell’inverno del 2017 tornano in studio e registrano insieme un nuovo album “ Nada Trio: La Posa”. E’ proprio alla fine delle registrazioni che scompare il grande Fausto Mesolella.

In questo particolare concerto, Nada ripropone buona parte di questi due lavori musicali in cui è accompagnata da Andrea Mucciarelli, talentuoso chitarrista della scuola jazz/blues senese.

 

Berardi-Casolari/Teatro dell’Elfo                                                                                                    sab. 12 Gennaio 2019 ore 21

Amleto Take Away” di e con Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari

È una riflessione ironica e amara che nasce dall’osservazione e dall’ascolto della realtà circostante, che ci attrae e ci spaventa. Tutto è schiacciato fra il dolore della gente e le temperature dell’ambiente, fra i barbari del nord e i nomadi del sud. Le generazioni sono schiacciate fra lo studio che non serve e il lavoro che non c’è, fra gli under 35 e gli over 63, fra avanguardie incomprensibili e tradizioni insopportabili… In questo percorso s’inserisce, un po’ per provocazione, un po’ per gioco meta-teatrale, l’Amleto di Shakespeare. Amleto, simbolo del dubbio e dell’insicurezza, icona del disagio e dell’inadeguatezza, è risultato, passo dopo passo, il personaggio ideale cui affidare il testimone di questa indagine. Ma l’Amleto di Amleto Take away procede anche lui alla rovescia: è un Amleto che preferisce fallire piuttosto che rinunciare, che non si fa molte domande e decide di tuffarsi, di pancia, nelle cose anche quando sa che non gli porteranno nulla di buono. È consapevole ma perdente, un numero nove ma con la maglia dell’Inter e di qualche anno fa, portato alla follia dalla velocità, dalla virtualità e dalla pornografia di questa realtà.

 

 

 

Abaco                                                                                                                                                         dom. 27 Gennaio ore 19

L’ultima risatai comici cabarettisti ebrei dai palcoscenici tedeschi ai campi di concentramento

di e con Rosalba Piras e Tiziano Polese – Per la Giornata della Memoria.

Lo spettacolo narra la vicenda degli attori ebrei Max Ehrlich e Camilla Spira, famosissimi negli anni dal 1920 al 1944, e racconta le loro sorti e quelle di altri famosi comici ebrei ai quali si deve negli anni ‘30 la grandezza leggendaria del cabaret e dello spettacolo leggero mitteleuropeo, in particolare di quello berlinese. In gran parte ebrei, come ebreo era il colore del loro umorismo, la sorte di questi artisti è segnata dall’avvento di Hitler al potere. Espulsi dai set e dai palcoscenici sui quali avevano primeggiato, le loro performance si replicano in condizioni sempre più dure fino a che i comici cabarettisti ebrei sono passati dai palcoscenici di tutta Europa ai campi di concentramento.

 

 

 

Akroama                                                                                                                                           sab. 9 Febbraio ore 21

Egregio Sig. Assessore” di E.T.Arthemalle – con :Valentina Fadda, Eleonora Giua, Emanuela Lai, Daniele Pettinau, Angelo Trofa, Elio Turno Arthemalle

Spettacolo curioso e divertente che mostra con sfacciataggine come si possa pensare, a tavolino, un prodotto commerciale: incrociando generi, inventando questioni stilistiche per far cassa, liberandosi insomma da qualsiasi scrupolo artistico. Nel nostro caso, a cercar fortuna è il Proponente, uno dei tanti postulanti che si accalcano nei corridoi degli assessorati alla cultura, sport, turismo, spettacolo, pubblica istruzione etc etc. Il Proponente invita l’assessore ad assistere, in forma riservata, all’anteprima di uno spettacolo teatrale che ha tutti i numeri per diventare un prodotto di successo.

«…Egregio sig. Assessore, nessuno le offrirà altrettanto sangue, altrettanti delitti, altrettante mutilazioni, insomma altrettanti morti di quanto farò io.» Si tratta dunque di una trama piena di effettacci e colpi di scena: c’è il sesso, c’è il mistero, c’è l’uso pletorico di aggettivi e avverbi a tinte forti, ci sono i personaggi, caratterizzati con gusto televisivo e filodrammatico … e c’è la fiction. Non manca proprio nulla….

 

 

 

Associazione Culturale Labor                                                                                                            dom. 17 Febbraio ore 19

“Professione Artiste” scritto e diretto da Giovanni Coda – con Gianni Dettori

Gianni Dettori è un artista che ha alle spalle più di 30 anni di carriera. Ha conosciuto e lavorato con nomi d’eccellenza  (alla RAI con Pippo Baudo) e per molti anni a Milano, città nella quale è cresciuto e maturato artisticamente. Collabora da anni con il regista Giovanni Coda (da ricordare le sue intense interpretazioni nel “Il Rosa Nudo” e in “Bullied to Death”, films pluripremiati in tutto il mondo). Eclettico, divertente, trasformista, burlesco, ironico, sul palcoscenico regala spettacoli divertenti con personaggi diversi tra loro: da Monica Vitti a Petrolini, a Giorgio Gaber, ecc… In “Professione Artiste” aggiunge alla collaudata rassegna di personaggi famosi qualcosa di personale legando il suo percorso artistico all’aspetto privato del “personaggio” e dialogherà con il pubblico attraverso la mimica, la pantomima, il trasformismo e il travestitismo, che saranno protagonisti insieme al divertimento e ai colpi di scena. Ma forse qua e là una nota di tenera malinconia ci sorprenderà e ci farà intravedere, dietro la maschera,   un animo sensibile e profondo.

 

 

NoGravity Dance Company                                                                                                     ven. 22 Febbraio ore 21

in collaborazione con Cedac Sardegna –  Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna                                                               

Comix(la fantasia al potere) creazione di Emiliano Pellisari – coreografie Mariana Porceddu

danzatori/acrobati: Antonella Perazzo, Eva Campanaro, Leila Ghiabbi, Jesus Bucarano Dousat, Antonio Lollo – regia Emiliano Pellisari

Dall’autore di spettacoli raffinati e immaginifici – capace di sbalordire il grande pubblico con immagini strabilianti – arriva uno spettacolo inaspettato, dirompente, Comix, diverso dall’immaginario barocco di cui Emiliano Pellisari ci ha abituato: un mondo allegro, tratto dalla fantasia del mondo pop, un gioiello del physical theatre. Dal mondo dei fumetti, ecco, dunqu, tante piccole grandi storie fantastiche dove il gesto atletico e la comicità creano un mix di ilarità e divertimento. Uno spettacolo che nasce dalle suggestioni dei cartoni animati e dall’arte grafica dove si realizzano i sogni eterni dell’uomo: volare nel cielo come uccelli, nuotare dentro il mare come pesci o scomporre il corpo umano e farlo scomparire come fantasmi. Comix è gioia in movimento, gesto atletico e divertimento a suon di jazz. Lo stile di Emiliano Pellisari è stato definito dal teatro francese “nouvelle magie e danse arienne”. Ad oggi i suoi spettacoli sono considerati inclassificabili: la danza si combina con l’arte scenotecnica e la fantasia.

 

 

 

Street books e Radio Brada                                                                                                         giov. 28 Febbraio ore 21

Umbre de muri, muri de mainè” con: Gerardo Ferrara (voce e percussioni), Battista Dagnino (Bouzouki, chitarra e voce), Tonino Macis (mandoloncello e chitarra).

A 20 anni dalla scomparsa del Poeta-Cantore, il progetto Buon compleanno Faber, giunto in Sardegna alla sua settima edizione e che affronta i temi, la poetica e la visione sociale di Fabrizio De Andrè, attualizza il pensiero e la figura del cantautore, con un progetto originale “Umbre de muri, muri de mainè” in viaggio con il pescatore Faber. La proiezione del documentario “Il presagio del ragno” di Giuseppe Casu, sulle ultime tonnare del Mediterraneo racconta il lavoro degli ultimi tonnarotti, con la rivisitazione, in forma di concerto, dell’album “Creuza de ma”. In scena i musicisti Battista Dagnino (bouzouki, chitarra e voce), carlofortino e pertanto “portatore sano” di quel genovese antico caro a Fabrizio e a Mauro Pagani che lo utilizzarono per Creuza de ma, che fa emergere la sua vena compositiva sulla linea di confine tra la musica d’autore e quella di tradizione popolare; Tonino Macis (mandoloncello e chitarra) che traccia le coordinate etniche del Mediterraneo e Gerardo Ferrara (voce e percussioni) che mette in relazione le storie e i personaggi di Creuza con le immagini del documentario stesso.

 

 

 

 

 

 

 

Il Graffio                                                                                                                                                            sab. 9 Marzo ore 21

Così impari” di e con Grazia Scuccimarra

Grazia Scuccimarra è da qualche anno una presenza ricorrente nella nostra programmazione. Molto attesa dal pubblico che conosce ormai bene il suo stile, sempre originale e personale. Il pubblico sa che si ride ma quando ritorna a casa sicuramente ha materiale su cui riflettere. Il nuovo spettacolo  ci regala comicità intelligente, umorismo caustico e forza vitale. Grazia continua a provocare, a lanciare fendenti, a divertire, con l’intento di cogliere, con il suo sarcasmo e la sua ironia, i paradossi  delle nostra esistenza, della società, della politica. Lo spettacolo gode di un ritmo battente, di tempi comici eccellenti e di molti momenti irresistibili che offrono l’occasione di grandi risate e applausi a scena aperta.

 

 

 

Teatro del Segno                                                                                                                                          dom. 17 Marzo ore 19

Il sogno svanito” di chi è l’acqua -dall’omonimo libro di Antonio Cossu- adattamento e regia Stefano Ledda, con: Andrea Congia (chitarra classica) – Su Cuncordu Lussurzesu (canti)

Anno 1960. Un sindaco racconta attraverso le emozioni, le parole, la musica, il Canto Polivocale ed il suo suono che scorre profondo e poi affiora potente intriso dell’anima di una comunità, il paese di Balonia. Un piccolo comune di un immaginario Nuovo Stato Sovrano, che corre il rischio in nome della “mitologia” dell’industria, di veder cancellata la propria identità, di veder violato il proprio arbitrio, di essere privato del diritto all’acqua, alla vita. Un testo intenso, quasi una confessione, che tratteggia l’entusiasmo, la delusione e l’angoscia d’un uomo, di un Sindaco neo eletto, nello scoprirsi impotente nel tentativo di cambiare, di interrompere l’inerzia del ristagno politico e sociale del suo paese. Una stasi “piena di soluzioni facili, improvvisate, gradite magari al popolo, perché riescono a dare tutta la gallina oggi ammazzata spennata cotta già in tavola.” Una storia di passione e di impegno di senso del dovere del buon “padre di comunità” che cerca di condurre la sua “famiglia” nel difficile “guado” di una transizione economica e sociale.

 

 

 

Carpe Diem Produzioni                                                                                                                 dom. 24 Marzo ore 19

in collaborazione con Cedac Sardegna – Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna

Casalinghi disperati” – regia Diego Ruiz – con Nicola Pistoia, Gianni Ferreri, Max Pisu, Danilo Brugia

Chi l’ha detto che gli uomini senza le mogli non riescono a cavarsela? Quattro uomini, separati e piuttosto al verde, si dividono un appartamento districandosi tra faccende domestiche, spese al supermercato e una difficile convivenza. I quattro casalinghi disperati potrebbero anche riuscire a trovare un equilibrio, se non fosse per il rapporto con le rispettive ex mogli che comunque continua a condizionare le loro vite; perchè “si arriva a odiare una persona solo se l’hai tanto amata, se non la odi è perchè non te ne è mai importato niente!”. Una commedia frizzante e coinvolgente, un ritratto divertente e scanzonato di una realtà sociale che ultimamente è saltata più volte agli onori della cronaca. Uno spettacolo esilarante che, con sguardo attento e sensibile, affronta tematiche importanti in cui tante persone, troppe, si possono riconoscere.

 

 

 

Laborintus                                                                                                                                                          sab. 6 Aprile ore 21

Un mistero nero” dedicato alle cantanti libere – Testi di Speranza Serra - con: Rossella Faa (voce), Mariantonietta Azzu (voce recitante) -Ensemble Laborintus: Angelo Vargiu (clarinetto), Gian Piero Carta (sax), Antonio Pitzoi (chitarre), Simone Sassu (piano), Lorenzo Sabattini (basso), Luca Piana (batteria).

Uno spettacolo musicale che racconta la vita durissima di Billie Holiday, forse la più grande cantante nera del jazz, che con la forza del suo talento e la sua tenacia tentò di emanciparsi e sollevarsi dalla condizione di essere donna e nera; emblema di tante altre che provarono e poche volte riuscirono ad avere successo e qualche rara volta una vita migliore. Lo spettacolo è basato su un testo originale della scrittrice Speranza Serra e si avvale della presenza di Rossella Faa, una delle più brave e interessanti cantanti in Sardegna, e della intensa voce recitante di Maria Antonietta Azzu, accompagnate dall’Ensemble Laborintus.

 

 

 

 

L’Effimero Meraviglioso                                                                                                                             ven. 12 Aprile ore 21

La casa di Bernarda Alba”- di Federico Garcia Lorca – Ideazione e regia Maria Assunta Calvisi – con Miana Merisi e Cristina Maccioni, e con Rita Atzeri, Luana Brocato, Anna Brotzu, Francesca Cara, Renata Manca, Carla Orrù, Marta Proietti Orzella

e con la partecipazione di Rossella Faa e Elena Ledda in video per “l’attittidu” – Elaborazioni visuali Giovanni Coda.

Quando Garcia Lorca scrisse “La casa di Bernarda Alba”, nel 1936, non immaginava che la realtà descritta potesse essere calata pari pari nella Sardegna di allora. Il matriarcato delle donne sarde è un concetto che esprime in maniera calzante la figura di Bernarda: donna forte per necessità, castrante e a sua volta castrata. La realtà sociale, qui come in Spagna, sanzionava comportamenti e relegava ai margini chi non rispettava le regole stabilite dalla comunità; un lutto, soprattutto se a restare erano le vedove, durava anni di segregazione. Il sesso, e quindi il proprio corpo, erano vissuti, o meglio non vissuti, come qualcosa da negare e quindi da nascondere. Ecco perchè il testo di G. Lorca si può mettere in scena in un paese sardo  senza timore di forzature, e in un qualsiasi paese europeo dove si riscontrano condizioni sociali analoghe.  Lo spettacolo è infatti inserito nel progetto “Bernarda talks to the world” che ha avuto il riconoscimento della Comunità Europea, di cui L’Effimero Meraviglioso è capofila e partners Tomcsa Sandor Theatre (Romania), Academy of Humanities and Economies (Polonia) e Boga Net (Spagna). Lo spettacolo rientra inoltre in una proposta di innovazione di linguaggi espressivi in quanto utilizza in maniera inusuale le immagini video che non sono, in questo caso, un contributo al “teatro”, ma parte integrante del racconto teatrale e a volte racconto di per se stesse, oltre il testo teatrale. Teatro e cinema dunque in un connubio stretto e necessario per uno spettacolo dove l’assenza entra prepotentemente nella dimensione della presenza e il non visto e il non detto pesano come macigni. Un testo forte, potente, duro, che non lascia scampo, che dipinge senza indulgenze il disperato bisogno di libertà di chi vive una esasperata costrizione che alimenta sentimenti morbosi e segreti e di fronte alla quale si presentano due percorsi possibili: la follia o il  suicidio.

 

 

 

 ************************* SPETTACOLO FUORI ABBONAMENTO ********************************

 

 

“Arsenico e vecchi merletti” (..e altri misfatti) - di Joseph Kesselring e ParoleRivelate   DOM. 31 MARZO ore 19

Regia Carla M. Calò – con (in ordine di apparizione) Rebecca Anichini, Alessandro Verbicaro, Stefania Anichini, Luigi Ibba, Nino Mameli, Manuela Anichini, Ferdinando Manunza, Maurizio Anichini, Corinne Vigo.

Con l’amichevole partecipazione di: Guendalina (Blue Wave), Enrico Guggeri, Ester Murenu, Enzo Viola.

Un classico della commedia americana rivisitata e arricchita da supporti audiovisivi che contribuiscono a conferire alla vicenda tempi comici molto serrati. L’opera costituisce uno splendido spaccato della Brooklyn post-bellica, ma tratta profonde tematiche sociali – tutt’altro che risolte -all’interno di un contesto apparentemente frivolo. È quasi una via di fuga dalla realtà attraverso la farsa e la parodia raccontata da personaggi accattivanti e fuori dalle righe. Il prequel farsesco “Al Liberty Bar” presenta alcuni personaggi della commedia e introduce lo spettatore nel clima brillante e grottesco che caratterizza l’opera. Il protagonista è un critico teatrale che deve vedersela con la sua famiglia di pazzi e assassini, quasi inconsapevoli di esserlo. Le due sorelle hanno un modo tutto loro d’intendere la carità e quando il protagonista se ne accorge, la vicenda cambia direzione, dando origine ad una serie di gag irresistibili.