PRODUZIONI
TEATRO CONTEMPORANEO
  • 2_n.nonnis - vai col vento 02
Produzione L'Effimero Meraviglioso
Dal muto al sonoro, dai locali di un tempo sino alle multi sala, dai film a luci rosse al cinema Corallo: una storia del cinema alla “Nonnis”, strampalata e personalizzata. Un privilegio critico è concesso al cinema americano col quale abbiamo convissuto e dal quale veniamo tuttora inondati, dalle cosiddette americanate ai film Oscar. Generi e stili, film di Natale e film d’autore. Anche il pubblico si è evoluto, smaliziato, ma proprio qui sta il risvolto. Tanti film si devono guardare chiudendo…
  • son tutte belle le mamme
La mamma è sempre la mamma! Quanta retorica, quanta enfasi, fiumi di parole sulla figura della mamma nella letteratura, nella poesia, nelle canzoni. E allora perché non rimescolare le carte e non provare ad attingere dalla montagna di materiale messo a disposizione dai colossi della storia del teatro (Euripide, Bertold Brecht), dalla letteratura antica (Ovidio, Jacopone da Todi) e da quella conosciuta sui banchi di scuola (Manzoni)? E ancora articoli di cronaca contemporanea, lettere al direttore, autori raffinati e ironici (Franca Valeri,…
Non è soltanto una preferenza. È una valutazione, un risarcimento, una rivincita, un dispetto, per i tanti torti che noi uomini subiamo. Un tempo erano e sono state le donne a subire ma, da qualche anno a questa parte, la rotta si è invertita. Non possiamo scontare gli errori e le esagerazioni dei nostri colleghi del passato. Siamo cambiati, stiamo cambiando e, purtroppo, stanno e sono cambiate le donne. La convivenza è diventata paritaria e presenta problemi un tempo sconosciuti. Soltanto un’analisi…
Con la consueta ironia l’attore-autore-drammaturgo Nino Nonnis racconta la vera storia delle coppie celebri: Ulisse e Penelope, Dante e Beatrice, Giulietta e Romeo, Lancillotto e Ginevra, Paolo e Francesca, Antonio e Cleopatra, sino alla Dora Markus che tanto impressionò Montale. Segreti e risvolti che solo l’autore conosce ma che avrà la bontà di rivelare al pubblico. Cadranno dei miti ma la verità storica prima di tutto. Un modo divertente, ma che affonda le radici in una conoscenza profonda degli argomenti, per restituire…
  • foto di scena
“Torniamo all’antico, faremo un progresso” - Ettore Petrolini È uno spettacolo comico-musicale, uno “scimmiottare” in senso ironico e bonario il mondo del caffè concerto, del varietà, della rivista, dell’avanspettacolo; un colorato collage di canzoni (Mina, Paolo Conte e altri brani molto conosciuti), sketches, parodie. Da Ettore Petrolini con il suo famoso “Gastone”, personaggio surreale, improbabile uomo di mondo con il suo “fracche” e il “guanto a pendolone” che molti grandi attori hanno portato sul palcoscenico. Marta Proietti Orzella lo ripropone con grande…
  • just marired9
Nel 1942 in Italia, già in guerra da due anni, ci si sposa per procura. A Roma, a Milano, a Venezia grappoli bianchi di spose al braccio di gerarchi in pompa magna percorrono le navate della chiesa tra ali di folla, al suono dei violini. I mariti sono rimasti al fronte. Il loro posto per le suggestive cerimonie è stato preso dai gerarchi d’alto grado. I matrimoni per procura hanno grande risonanza propagandistica ed esaltano il patriottismo delle coppie che realizzano il…
La “velina”, un tempo temuta e invadente, si è riciclata nella sua portatrice, oggi è sognata da tutti e per tutti è benvenuta. Sono diventate un corredo basilare, un arredamento risolvente. E ormai si sa, la donna bella è sempre più spesso intelligente. Tutti ambiamo a scoprire e goderci la loro capacità intellettiva. Le veline, da gruppo sparuto, fortunato ma raro, sono diventate una categoria folta che si sta via via differenziando. Ci sono le meteorine, le letterine e altre sotto categorie,…
In ogni lingua il sistema evocativo dei termini cambia per la semplice particolarità del genere femminile o maschile. Pensiamo per esempio a una poesia. In italiano il nostro giorno sarà maschile, in sardo sarà femminile: sa die. La notte sarà su notti. Anche il nome della nostra isola è femminile. Avrebbe evocazioni diverse se fosse stato maschile? Il Sardegno. Il maschile e il femminile si intrecciano dando connotazioni o registrandole. I sardi sono particolari, unici, certe volte speciali, nel bene e nel…
Anche il Natale si evolve. La grotta diventa più capiente, l’asinello, salvato dall’estinzione, si mette in posa e si riposa dopo secoli di fatiche. Le pecorelle brucano finalmente erba verde senza colorarla di blu. Babbo Natale non si fida del camino e si arrampica sui muri, qualcuno chiama la polizia scambiandolo per un ladro d’appartamenti. I regali soffrono la carenza di soldi. Prima uscivo e dicevo centinaia di auguri e buon Natale. L’anno scorso sono tornato a casa e ho dato gli…
  • C08_Bernarda_Alba_09
Quando Garcia Lorca scrisse “La casa di Bernarda Alba”, nel 1936, non immaginava che la realtà descritta potesse essere calata pari pari nella Sardegna di allora. Il matriarcato delle donne sarde è un concetto che esprime in maniera calzante la figura di Bernarda: donna forte per necessità, castrante e a sua volta castrata. La realtà sociale, qui come in Spagna, sanzionava comportamenti e relegava ai margini chi non rispettava le regole stabilite dalla comunità; un lutto, soprattutto per le vedove, durava anni…
La Sardegna nella storia del mondo. Cosa succedeva nella piccola isola del mediterraneo mentre il mondo si evolveva, faceva guerre, scopriva, inventava? A scuola non si studia, nelle scuole sarde ovviamente, i bambini non sanno quanti abitanti ci fossero nel secondo secolo avanti Cristo; sanno, non tutti, dei nuraghi, ma ognuno li colloca in un millennio diverso. Qual era la razza sarda? Quali popolazioni l’hanno formata? Come mai i documenti scritti non si trovano? Quali animali l’hanno popolata? Come erano le prime…
Dopo “La trattoria del pallone”, “La lingua fuori” e “Su certu”, Nino Nonnis presenta, nel suo modo originalissimo e fuori da qualsiasi schema, questo spettacolo in cui racconta ancora Cagliari, questa volta partendo dal suo modo di brullare. L’umorismo cagliaritano ha una sua peculiarità inconfondibile, data dal dialetto e dal carattere dei suoi abitanti, sornioni, cinici, vanagloriosi, spacconi, ma sempre simpaticamente scoperti e pronti a subire, cominciando dai soprannomi, primo esercizio caricaturale nei confronti dell’amico. La lingua è molto importante in questa…
  • NS6F7282
di Nino Nonnis, regia Maria Assunta Calvisi
Mattina: gli uccellini annunciano un nuovo giorno nel parco. Un giorno forse come tanti altri. Le panchine, come sempre pazienti e immobili, aspettano l'arrivo di corpi (pesanti, leggeri, pacati, nervosi, scalpitanti, placidi...) che racconteranno altri scorci di vita. Il sole è caldo, l'aria è buona. I primi visitatori non si fanno attendere. Di mattina? Strano. A quest'ora la gente giovane e in buona salute (come questi due signori) è a lavoro; la gente normale, chi non è diventato ricchissimo con l'Enalotto. Ricchissimo…
  • NS6F0889
di Nino Nonnis, regia Maria Assunta Calvisi
Dopo il successo di "Donne si nasce vedove si diventa" (2001) e di "E' la fine o il comincio?" (2003), le ormai famose "donne di Solanas" (a cui Roberto Cossu ha dedicato un ampio servizio nell'ambito dell'inchiesta sul teatro sardo pubblicato dall'Unione Sarda) tornano in scena con un nuovo spettacolo scritto sempre da Nino Nonnis su misura per loro. Questa volta la scena si svolge a Solanas dove due di loro aprono la pensione "Drommi e pappa". Tra turiste particolarmente tirchie, ex-attrici…
di Nino Nonnis, regia Maria Assunta Calvisi
Lo spettacolo ripropone sulla scena la coppia di autori ormai felicemente collaudata nello spettacolo "Oggi mi sento proprio bene", Rossella Faa e Luigi Tontoranelli. Il testo è ancora di Nino Nonnis e la regia di Maria Assunta Calvisi. Lui, il personaggio maschile, l'uomo, fa i conti con la propria coerenza e la propria voglia di onestà e di lealtà pretendendo che non sia una semplice proposizione di intenti. La propria sincerità la attua nella pratica, in maniera totale, rischiando la perdita, che nel…
2006
Ogni popolo ride, si arrabbia, mangia e bisticcia in maniera differente. Su certu cagliaritano - da certamen di ascendenze latine - ha un suo rituale ben preciso, come un antico rituale giapponese o il the nel deserto. Solo che chi lo pratica non pretende raffinatezza per i suoi gesti, che però in qualche caso possiedono grazia di movimenti con esiti micidiali. Gli sbertidoris, così chiamati in cagliaritano, diventavano famosi e facilmente riconoscibili. Avevano una classifica che cambiava in continuazione in base ai…
Una donna, di cui non si conosce neanche il nome. Si sa invece che il marito si chiama Arturo, un brav’ uomo, grande lavoratore, “sempre su e giù col muletto”, ormai rassegnato alle avversità della vita. Curiosamente non si conosce neanche il nome della figlia, “la ragazzina”, che cerca in tutti i modi di sfuggire alle grinfie della madre che la vorrebbe velina o concorrente del “Grande Fratello”, anche battona purché non, come lei, frustrata e infelice. Un’infelicità annegata nel vermouth, unico…
  • nino-nonnis
La lingua sarda, il cagliaritano soprattutto, è una lingua divertente, comica, beffarda, non solo quando la si parla, ma anche quando se ne parla. Con questo intento “La lingua fuori” parla di lingua sarda, più o meno parlata, sempre meno forse, nelle sue varianti, ognuna importante e connotante per tempi, ritmi, gesti e pause. Si parte dai tempi dei cartaginesi, quando cominciò a rischiare la scomparsa, per arrivare ai giorni nostri, che ancora conservano il ricordo di vecchie espressioni scomparse, di parole…
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di Nino Nonnis, tratto da "Oltre la Luciene" di Franco Manis, regia Maria Assunta Calvisi
Quattro cernitrici addette alla pulizia dei minerali, vengono travolte e uccise dal crollo di una griglia della miniera di Genna Arenas a Buggerru in un mattino di marzo del 1913. Quattro storie interrotte di donne: Anna Rosa, che ha appena abbandonato i suoi giochi da bambina, Maria, giovane sposa in attesa del suo primo figlio, Anna, energica e battagliera attivista nella Lega Minatori, e infine Laura, madre di tre figli. Quattro donne come tante, una vita di lavoro senza speranza di futuro, accomunate…
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di Nino Nonnis, regia Maria Assunta Calvisi
Ridere con intelligenza. E' questo il senso dello spettacolo "Ridiamoci su", uno spettacolo fresco, veloce, divertente, in lingua sarda e italiana. Vi si racconta la variopinta umanità che tutti conosciamo e della quale noi sardi siamo parte. Un'umanità fissata in una serie di istantanee colte al volo nella vita di tutti i giorni, quando i soggetti non si aspettano di essere fotografati, non si mettono in posa, non si atteggiano ma parlano e agiscono come sono veramente. Nino Nonnis attraverso una lente…
La trattoria del pallone è una delle frasi più conosciute di Spignesi, un famosissimo allenatore che aveva scoperto quanto può essere insidiosa la lingua italiana. Un allenatore di squadre di medio livello, famoso in zona, sconosciuto già allo sbarco a Civitavecchia. “Sanna, ma dove sei andando? Devi seguire la trattorìa del pallone!” Adesso i giocatori hanno imparato a parlare, sanno dire anche “quant’altro” e “un attimino”, parlano di se stessi in terza persona, ma non dicono mai frasi da conservare per ricordo.…
  • 1999_la piccola_2
Lo spettacolo ha debuttato nel 1999 e andrà in scena il 14 marzo 2015 al Teatro civico di Sinnai. “La piccola Parigi” era Buggerru agli inizi del Novecento quando la moda, per le mogli dei direttori e degli ingegneri, arrivava dalla Francia. Era stato costruito anche il teatro “Perrier” in cui le compagnie che arrivavano da Parigi recitavano per i “signori”. La divisione era netta: da una parte padroni e direttori, dall’altra minatori. Vite distanti e separate, eppure irrimediabilmente legate dall’apparente equilibrio…
  • Grazia_Maria
“L’idea di uno spettacolo può nascere in molti modi: “Grazia a Maria” è il frutto dell’emozione profonda che mi ha suscitato l’ascolto di un brano del coro di Santu Lussurgiu. Era da qualche giorno morta Maria Carta e, per una strana combinazione interiore, l’emozione si è tramutata in progetto: parlare di Maria per bocca di Grazia Deledda. Due donne dai destini diversi eppure simili, sarde sin nelle viscere eppure universali, di tutti. Grazia: il rigore della parola che rispecchia il rigore di…