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Quello che le donne non dicono...meglio non saperlo

2 maggio 2010
Autore
Nino Nonnis
Dio creò la donna e l'uomo cercò di plasmarla. Questo lavoro continua ancora, nella difficoltà di comprendere la donna e quindi di trovare i modi per accomodarla secondo gusti e morale maschile. Nietzsche affermava che i filosofi non capiscono perché non conoscono le donne. Questo non significa che chi conosce molte donne sia capace di produrre qualcosa di filosofico.

La donna moderna ha un arco di esistenza e di aspettativa di femminilità molto più ampia, e da ciò ne consegue che c'è una grossa diversificazione dell'offerta, del packaging, del marketing, un tempo ristretto a pochi anni di vita. A 40 anni già posavano da donne mature, oggi una sessantenne mostra il suo fascino, lo cura, e vivacizza la propria vita.

La tardona è termine che non viene più usato. Come zitella o zitellona.

In tutto questo cambiamento l'uomo come si situa? Si situa come uno che sta perdendo il controllo della situazione con scadimento di complicità e solidarietà. Gli rimane l'autoironia, ma assume il senso di una impotenza, e questo termine mette sempre a disagio.

Una storia del rapporto uomo - donna dai primordi sino ai giorni nostri, una storia dai primi banchi di scuola sino agli amori senili, della tarda età, degli ospizi, delle case di riposo dove tutti si danno da fare, trasformandole in case di grande e frenetica attività.

Uno spettacolo con un'ironia al maschile, almeno nelle intenzioni, ma poi... si sa... la donna prende sempre il sopravvento.