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Piccioccus

11 novembre 2009
Autore
Maria Assunta Calvisi
Regia
Anna Zapparoli
Testo
Anna Zapparoli
Questo spettacolo è nato dall'incontro con una compagnia milanese "La Dual Band" (diretta da Anna Zapparoli e Mario Borciani), specializzata nella creazione di spettacoli "da camera" tra teatro e musica avvalendosi dell'apporto di ragazzi del Coro di voci bianche della Scala di Milano. L'opportunità di una collaborazione è stata offerta da un bando della Regione Sardegna del 31/12/2008 che concedeva contributi a produzioni originali di spettacoli dal vivo destinati all'esportazione. Si è concretizzata così l'idea di un musical che, ispirandosi alla Beggar's Opera di J. Gay e, quindi a "L'opera da tre soldi" di Brecht, raccontasse uno spaccato del mondo contemporaneo, anzi, spostato nel futuro di qualche anno (2012 per l'esattezza).

I personaggi (fedeli per lo più a quelli di una volta ma con qualche anno in meno, sono sardi o sardizzati) sono faccendieri incalliti, piccoli delinquentelli, giovanissime appena sbarcate avviate alla prostituzione e un altrettanto giovanissimo leader rumeno con amici potenti nelle alte sfere della politica. Un universo eroico e brutale di rifiuti umani implacabilmente regolato, oliato alla perfezione in modo che possa convivere indisturbato e parallelo con quello "per bene".

è uno spaccato del mondo giovanile e di un mondo adulto senza scrupoli, senza morale e ben consapevole dei nuovi meccanismi del potere economico sempre più collegato al potere politico, dove la voglia di riscatto passa attraverso l'omologazione e le scorciatoie facili.

Oggi, mentre ai giovani emarginati viene data l'illusione di poter vivere voluttuosamente, sfrenatamente e consumisticamente la loro vita oltre i limiti della legge, i falsi difensori della morale si arricchiscono alle loro spalle in una dialettica che prefigura e riecheggia le nuove urgenze che regolano lo scenario economico e sociale. Del resto come diceva Brecht...«che cos'è rapinare una banca a paragone di fondare una banca?».

Allo spettacolo, oltre agli attori adulti e alle giovani cantanti/attrici provenienti dal coro della Scala di Milano, hanno partecipato otto bambini allievi dei laboratori di teatro diretti da Maria Assunta Calvisi, che ben si sono integrati allo spirito a volte anche "forte" dello spettacolo e ben hanno compreso che raccontiamo con brutalità un mondo che vorremmo non esistesse.

Le musiche: un mix irripetibile di violenza e nostalgia, una camminata sul filo del rasoio di orecchiabilità e sgradevolezza. Una prova molto impegnativa, a volte al limite della sfida, per le voci dei cantanti/attori.

Lo spettacolo ha debuttato al Fringe Festival di Edimburgo nell'agosto 2009.