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L’ultimo concerto?

7 gennaio 2002
Regia
Maria Assunta Calvisi
E’ uno spettacolo che rappresenta il risultato di un lavoro di ricerca portata avanti con il gruppo di attori già utilizzati per lo spettacolo “Riprendiamoci la Sardegna” con l’aggiunta di alcuni elementi impegnati in altri spettacoli nostri.

L’idea di “L’ultimo concerto” è nata sull’onda dell’emozione provocata dal disastro delle torri di New York, ma man mano che si concretizzava, prendeva corpo in un progetto di narrazione più universale, senza riferimenti spaziali e temporali.


Vi si racconta, è vero, un percorso di morte collettiva, ma potrebbe trattarsi anche del riferimento metaforicoal destino di tutti gli uomini, che seppure partendo da situazioni esistenziali e psicologiche differenti, arrivano tutti alla stessa meta finale.


Ciò che si vuole cogliere è l’imprevedibilità della fine del percorso, che può sorprenderti, inaspettata, nei momenti più disparati della vita quotidiana, in un giorno che sembra un qualsiasi giorno, dove tutte le energie sono protese verso questo o quello accadimento e non si sospetta l’avvicinarsi dell’epilogo.


Si fanno progetti, si impreca contro qualcuno, si organizza il viaggio tanto desiderato, si soffre per un amore sbagliato, si gioisce per una vincita cospicua, si scopre di essere incinte. E intanto il momento x si sta avvicinando, preciso come un appuntamento a cui non si può mancare.


Le storie individuali hanno un finale collettivo, inesorabile e uguale per tutti.


Gli attori utilizzeranno, per la narrazione, la tecnica della dinamica corporea, (per questo è previsto uno stage intensivo con il dinamista di Napoli Benito Granese, che ha già collaborato altre volte con “L’Effimero Meraviglioso”) e di una recitazione legata in questo caso al movimento del corpo, e non necessariamente al senso logico.


Si farà una ricerca particolare sull’utilizzo della voce, che seguirà un percorso suo all’interno del movimento individuale e del percorso collettivo. E’ previsto uno stage con la cantante Rossella Faa. Il testo è il risultato di un lavoro di gruppo.


Lo spettacolo ha partecipato nel mese di luglio al Festival di Amiternum all’Aquila.


Ha debuttato a Sinnai nel mese di luglio.