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Lei, l’altra, quella là… donne sedute

7 gennaio 2009
Regia
Marco Nateri
"Caro Linus, in questi ultimi tempi, a Parigi, sono successe tante cose. Anche a me è successo qualcosa, evidentemente, perché ho avuto un'idea, ho sentito la necessità di un cambiamento. Mi è sembrato di colpo che la mia donna seduta fosse troppo sola. Così l'ho raddoppiata, le ho dato un antagonista, o forse solo uno specchio su cui riflettersi, non so. Comunque adesso le donne sedute sono due. Si affrontano, si parlano, si tengono d'occhio. Cosa succederà fra loro? E' presto per dirlo, e io non sono un pianificatore che faccia programmi a lunga scadenza. Adesso sono a Milano, non so ancora se andrò in vacanza. Forse in Sardegna, forse a Ibiza. Venendo qui ho portato con me i miei nuovi disegni e te li do così, come mi son riusciti. Vorrei dirti altre cose, più importanti, soprattutto più chiare. Ma forse questo non è il momento. Ne riparleremo con calma, noi e le due donne sedute".

Copi.

ps: salut tout le monde! - luglio 1968

Da questa lettera spedita a Linus da Copi e per festeggiare i 70 anni dalla nascita di Raul Damonte, nasce lo spettacolo ideato sulla figura del grande disegnatore attore autore.

In scena quindi tre donne che discutono, parlano, ballano, cantano seguendo le strisce comiche ideate dal disegnatore Franco Argentino: la donna o le donne, la donna e il riflesso di sé stessa, identità dei sessi (tema già affrontato con lo spettacolo "Sto diventando un uomo" di Claire Dowie prodotta dalla compagnia Alternativa teatro nel marzo 2008). Nello spettacolo la donna (la società?) e alcuni personaggi al di sopra delle righe rappresentano gli sconfitti che, come tutti i perdenti, al di là dei pregiudizi morali e delle buone intenzioni che parlano di solidarietà e di comunanza di ideali, si odiano profondamente e cercano di farsi del male, di ferirsi, di aggredirsi con ferocia.

In scena un'installazione di 40 sedie di varie tipologie che rappresentano l'abitazione domestica e la possibilità di un gioco infantile, a volte trasgressivo, in cui la protagonista Miana Merisi, assieme alle altre due interpreti - Francesca Cara e chiara Vittone - si muove in un vorticoso gioco surrealista, spesso esilarante.

E continuo così il mio viaggio nell'universo femminile dopo aver affrontato Natalia Ginzburg ("La parrucca"), Dino Buzzati ("Lo spogliarello"), Cocteau ("Il bell'indifferente).

Marco Nateri


Lo spettacolo ha debuttato nel festival "Il colore rosa" il 12/7/2009 a Sinnai e nella Stagione Teatrale 2009-2010 del Teatro Civico di Sinnai