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La Bella e la Bestia

15 marzo 2015
17:30
Autore
Francesca Cara, Monica Serra
Con
Francesca Cara, Monica Serra
Costumi
Marco Nateri
Luci
Stefano De Litala
Dalle atmosfere magiche ed anche un poco oscure, ma di estrema suggestione, la storia racconta dell'amore impossibile tra un principe arrogante, trasformato in un'orribile bestia da una strega-fata, e una giovane fanciulla di campagna, che riesce a vedere nella bestia la sua reale bellezza, oltre l'apparente aspetto terrificante.

La bestia per tornare ad essere il bellissimo principe di un tempo deve imparare ad amare e riuscire ad essere amato a sua volta. Il messaggio più semplice che emerge dalla trama di questa favola è la necessità, che diviene anche poi opportunità, di sforzarsi di guardare oltre l'apparenza, oltre lo strato più superficiale: in una società omologata al concetto di "Bello" standardizzato.

La fiaba simboleggia inoltre la bestialità della condizione umana nelle sue sfumature più oscure. Bella è una fanciulla dal grande cuore, ma è comunque vivendo nel castello della bestia, l'abitudine alla sua presenza e ai suoi modi e con la nascita dei primi sentimenti che vanno oltre la compassione e diventano puro affetto, che Bella capisce la bontà della Bestia e la sua generosità.

Perché la vera bellezza dimora nell'anima delle persone e si manifesta con i sentimenti, con l'amore e con il comportamento di ognuno di noi. La fiaba de "La Bella e la Bestia" regala ai fanciulli atmosfere di grande suggestione e offre importanti spunti di riflessione che riguardano i grandi temi dell'esistenza: l'amore, la generosità, la bontà, che fanno della bellezza, la vera bellezza.

La drammaturgia originale è caratterizzata dalla presenza di due streghe, Radica e Doddica, artefici dell'incantesimo che trasforma il principe nelle fattezze di una bestia e muovendo i meccanismi della storia e della scena simboleggiano la vita: il bene e il male, la casualità e l'imprevedibilità degli eventi che, anche nella forma più leggera e giocosa, proiettano l'individuo ad uno sguardo differente.

Il teatro di prosa si alterna a quello di figura, la favola è illustrata con materiali di riciclo, carta, cartone e stoffe: un castello pop-up, alberi inquietanti e spettrali, una casetta trasformata in teatrino, pupazzi, figure e forme bidimensionali.


DURATA: 1 ora

ETA' CONSIGLIATA: dai 5 anni

la bella e la bestia locandina