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Idillio villereccio

7 gennaio 2001
Autore
George Bernard Shaw
Regia
Maria Assunta Calvisi
L'ironia di Bernard Shaw, che all'inizio dell'Ottocento risultò essere esplosiva e provocatoria, è ancora oggi attuale e stimolante. Basterebbe pensare ad una sua asserzione sul teatro: "Una fabbrica di pensiero, un suggeritore per la nostra coscienza, un rivelatore della realtà sociale, una difesa contro la disperazione e la noia, un tempio dell'ascesa dell'uomo" per comprendere l'attualità del suo teatro. Sicuramente alcuni testi possono sembrare datati e per alcuni versi superati; ciononostante B. Shaw resta sempre uno degli innovatori di un teatro di polemiche e di idee.

"Idillio villereccio" costituisce un grosso spunto per rappresentare il rapporto uomo-donna con ironia e acume. Una sorta di non-sense invade tutto il testo che sembra anticipare il teatro dell'assurdo. L'uomo e la donna si incontrano sulla nave, per caso, ed è subito scontro... che porta all'incontro. Un incontro che è puntellato di duelli, colpi bassi, affondo e agguati. Tutto però nel segno di una intelligente misura che non deborda mai e non propone né tesi né obiettivi.