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Gocce di fuoco, memorias perdidas

7 gennaio 2013
Autore
Nino Nonnis
Regia
Maria Assunta Calvisi
Con
Marc Aurelio
Movimenti scenici
Pier Paolo Frigau
Musiche
Lionel Losada
Luci
Stefano Delitala
Ideazione e regia
Maria Assunta Calvisi
Con la partecipazione di
Elena Ledda
Testo
Nino Nonnis
L'idea di questo spettacolo è nata da un incontro con il danzatore e maestro di flamenco Marc Aurelio, artista internazionale che pur percorrendo le strade del mondo ha scelto di vivere a Sinnai nel Parco Nazionale dei Sette Fratelli. Un personaggio insolito (con una vita ricca di esperienze personali e professionali all'estero, in Italia e in Sardegna) poliedrico: cantante, ballerino, attore. Dopo numerosi incontri con il drammaturgo Nino Nonnis nei quali è emerso anche il mondo interiore, più profondo e intimo di Marc è nato il testo teatrale che è scrittura su un piano poetico della sua vita e delle sue esperienze. La scrittura delle partiture musicali delle canzoni (francesi e spagnole) è in corso di preparazione a Parigi a cura di Lionel Losada.

Marc Aurelio è un artista che inseguendo la sua inquietudine è arrivato adolescente a Madrid per apprendere i passi e la cultura flamenca partendo dalla Francia, la terra dell'infanzia, della formazione e dei suoi primi fermenti culturali.

Parigi: metafora delle grandi città insonni ed irrequiete. Parigi popolare della sensibilità dell'intelletto. Le parole di Jacques Prévert, Edith Piaf, Jacques Brel...canzoni d'ieri, di oggi.

La Spagna: un omaggio ai grandi cantautori del mondo ispanico come Armando Manzanero, Jouan Gabriel, Josè Josè... ma soprattutto il flamenco, il mezzo che Marc ha scelto per esprimersi nel mondo. Una pratica quotidiana, una vera meditazione per emozionare, condividere uno stato d'animo unico ed irripetibile. ”Il pubblico non si conquista, si seduce: una storia d'amore di libera scelta. Quando danzo non penso, sento.” Due anime che si compenetrano e si arricchiscono con l'arrivo in Italia.

Infine la Sardegna, ”Mont'e Cresia” di Sinnai dove, lui dice, ha trapiantato le sue radici e dove torna dopo i suoi frequenti viaggi nel mondo, per vedere dalla sua casa i corbezzoli in fiore. Marc Aurelio ci si presenta a tutto tondo e si racconta nel modo che gli è più congeniale: aprendo il suo bagaglio di esperienze artistiche ma soprattutto mettendo a nudo il suo cuore e la sua anima. Uno spettacolo che è un racconto di una vita dove si inizia a fare i conti con se stesso, a fare bilanci, a guardarsi dentro e a rispondere a domande che riportano indietro nel tempo e nei luoghi.

Luoghi della memoria, della memoria perdida. Nino Nonnis con un ascolto paziente e appassionato ha recuperato materiale vivo che ha trasformato in un testo poetico e originale che diventa anche altro nell'”altrove”.

Lo spettacolo ha debuttato il 13 aprile 2013, nell'ambito della stagione del Teatro Civico di Sinnai (CA).