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C’era una volta una gatta

7 gennaio 2001
Autore
Nino Nonnis
Regia
Maria Assunta Calvisi

Un tempo Cagliari era una città piena di riferimenti. Via Roma con fill’e pre’ che vendeva i giornali, Marabotto e il Ragno con Soro e Portoghese, Via Dante con le cricche nei posti stabiliti, via Carrara con i biliardi di Sig. Giovanni “Palle sgonfie”. Una vasca in via Garibaldi voleva dire salutare unu sciaccu mannu ‘e genti, prima delle feste di fine d’anno facevi un sacco di auguri e respiravi l’atmosfera natalizia con tutta la città.


Adesso devi andare nei centri commerciali, dove rivedi amici che non vedevi da anni, e saluti calorosamente qualcuno che prima conoscevi di vista. Sono passato in via Manno, da poco, a piedi ovviamente, e non ho visto un volto conosciuto, come girare a Praga o a Sassari. Quelli della mia generazione non escono più. Lo fanno solo per andare a fare la spesa.


Un tempo conoscevi gli sbertidoris uno per uno, com’erano piazzati in classifica e sapevi regolarti: davi sempre ragione a Gianni Corona e Lollottu lo chiamavi sig. Dessì.


Da Marabotto trovavi i migliori soprannomi della città, niente a che vedere con le varie merdone e tutti i tipi de concas: Pagaia, Farouk, Becco Giallo, Adolfo Guiso Floris.


Nascevano i club e finalmente le mamme sapevano dove andavano le figlie e chi frequentavano. In caso di vela e brevis letio sapevi dove andare.


Le scuole cominciavano a fare i primi scioperi, quelli del Dettori riuscivano a farli solo se passava Gianni Dolia a prenderli tutti e ottocento. Pampurio, a lui, non riusciva a ipnotizzarlo.


Piazza Galilei ci dimostrava che a Cagliari le fontane servono per buttarci dentro qualcuno a forza. Le pulime controllavano che non venisse calpestata l’erba, merce rara che neanche l’Amsicora possedeva.


Il Corallo e il Quattro Fontane rendevano famosi Maciste e Geronimo. La storia veniva riscritta e imparavamo che i nomi degli attori inglesi si possono pronunciare in tanti modi. Su pireddu diventava un suono normale e ben accetto.


Cagliari è come uno di quegli amori che scopri a poco a poco, una passione coniugale, la tenerezza per un genitore anziano, a cui ti viene voglia di dedicare una testimonianza del tuo affetto, prima che sia troppo tardi. Ma, per volere essere originali a tutti i costi, non è mai troppo tardi...

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