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A piedi sporchi nel parco

2 maggio 2006
Autore
Nino Nonnis
Regia
Maria Assunta Calvisi
Con
Gianmarco Aresu, Pier Paolo Frigau, Lucia Incarbona,Walter Mameli, Daniela Musiu, Bonni Porceddu, Roberto Pusceddu.
Luci
Stefano De Litala
Organizzazione
Luana Brocato
Mattina: gli uccellini annunciano un nuovo giorno nel parco. Un giorno forse come tanti altri. Le panchine, come sempre pazienti e immobili, aspettano l'arrivo di corpi (pesanti, leggeri, pacati, nervosi, scalpitanti, placidi...) che racconteranno altri scorci di vita.

Il sole è caldo, l'aria è buona. I primi visitatori non si fanno attendere. Di mattina? Strano. A quest'ora la gente giovane e in buona salute (come questi due signori) è a lavoro; la gente normale, chi non è diventato ricchissimo con l'Enalotto. Ricchissimo e appagato, senza più le ansie e lo stress della vita frenetica di tutti i giorni. La ricchezza non gli ha comprato ville, piscine crociere, jet privati o lussi sfrenati. Di più: la tranquillità di poter contare a tempo pieno su quest'altro che però non sembra proprio una guardia del corpo...

Tarda mattinata: ora il sole è troppo caldo. Si comincia a percepire un po' di nervosismo nell'aria. Forse perché nelle panchine ci sono questi due, un uomo e una donna ancora giovani. Lei bella, lui... simpatico. Si sono amati, anche se lui racconta i fatti diversamente da come li racconta lei. E lei rivive il loro passato un tantino "contro" di lui. A dire il vero però anche lui "contro" di lei. Ma forse è proprio questo il vero amore.

Pomeriggio: l'atmosfera ora è densa di umori. Si respira aria elettrizzata. Il clima giusto per i due nuovi arrivati. Uno dei due ha scoperto che la sua donna lo tradisce e promette cataclismi e macelli contro l'amante di lei. L'altro, l'amico, uomo esperto di donne (forse "troppo" esperto di donne) subisce i suoi furori ma chissà perché non riesce a guardarlo negli occhi...

Notte: il parco è deserto sotto un tappeto di stelle. In questo momento magico proprio non ci voleva. Ma tant'è. Arrivano proprio loro, le due prostitute caciarone che forse ogni notte trovano un po' di relax sulle panchine di questo parco. Si muovono a loro agio, sembrano a casa loro. Si cambiano perfino d'abito. E forse d'identità...

Un altro giorno è passato. Le panchine ora sono vuote. Tutto sembra tornato al proprio posto. Sembra...

Avvertenza d'uso: non è Dario Argento il regista di questo spettacolo, si può guardare tranquillamente se non si ha paura di ridere.