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Archivio spettacoli de l'Effimero meraviglioso
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di Nino Nonnis, regia di Maria Assunta Calvisi
L'idea di questo spettacolo è nata da un incontro con il danzatore e maestro di flamenco Marc Aurelio, artista internazionale che pur percorrendo le strade del mondo ha scelto di vivere a Sinnai nel Parco Nazionale dei Sette Fratelli. Un personaggio insolito (con una vita ricca di esperienze personali e professionali all'estero, in Italia e in Sardegna) poliedrico: cantante, ballerino, attore. Dopo numerosi incontri con il drammaturgo Nino Nonnis nei quali è emerso anche il mondo interiore, più profondo e intimo di…
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dagli scritti di Mary Wollstonecraft, di Monica Serra, regia Marco Nateri
Era il 1979 quando Mary Wallstonecraft scrisse "I diritti della donna". Coraggiosa e giovane sostenitrice del femminismo moderno, aveva parole durissime contro una società che preparava le ragazze ad un futuro perfettamente funzionale alla società patriarcale: educate ad essere cocotte appetibili mentre erano giovani per poi finire a procreare figli e servire mariti. Pensava lei, illuminista, che tutto cominciasse con l'educazione, che la ragione dell'assoggettamento delle donne fosse da ricercare nell'ignoranza e nell'esclusione dalla vita della città. Mary era durissima e severa con le donne…
di e con Nino Nonnis
Dio creò la donna e l'uomo cercò di plasmarla. Questo lavoro continua ancora, nella difficoltà di comprendere la donna e quindi di trovare i modi per accomodarla secondo gusti e morale maschile. Nietzsche affermava che i filosofi non capiscono perché non conoscono le donne. Questo non significa che chi conosce molte donne sia capace di produrre qualcosa di filosofico. La donna moderna ha un arco di esistenza e di aspettativa di femminilità molto più ampia, e da ciò ne consegue che c'è…
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2009
progetto di Maria Assunta Calvisi, testo e regia di Anna Zapparoli
Questo spettacolo è nato dall'incontro con una compagnia milanese "La Dual Band" (diretta da Anna Zapparoli e Mario Borciani), specializzata nella creazione di spettacoli "da camera" tra teatro e musica avvalendosi dell'apporto di ragazzi del Coro di voci bianche della Scala di Milano. L'opportunità di una collaborazione è stata offerta da un bando della Regione Sardegna del 31/12/2008 che concedeva contributi a produzioni originali di spettacoli dal vivo destinati all'esportazione. Si è concretizzata così l'idea di un musical che, ispirandosi alla Beggar's…
  • lai l
regia di Marco Nateri
"Caro Linus, in questi ultimi tempi, a Parigi, sono successe tante cose. Anche a me è successo qualcosa, evidentemente, perché ho avuto un'idea, ho sentito la necessità di un cambiamento. Mi è sembrato di colpo che la mia donna seduta fosse troppo sola. Così l'ho raddoppiata, le ho dato un antagonista, o forse solo uno specchio su cui riflettersi, non so. Comunque adesso le donne sedute sono due. Si affrontano, si parlano, si tengono d'occhio. Cosa succederà fra loro? E' presto per…
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Don Giovanni è morto, è morto molti secoli fa, giovane, in un tempo in cui esistevano il proibito e l’impossibile, il desiderio e l’avventura. Visse da libertino, visse un’avventura divorante e folle. Oggi è un vecchio uomo che vive in una vecchia soffitta, attorno a lui aleggiano i fantasmi di mille donne desiderate, possedute e perdute. Dentro la sua testa rimbombano le note del “Don Giovanni” di Mozart, il mito dell’eroe che cerca l’impossibile amore, quello che brucia e non si consuma.…
di Nino Nonnis, regia Maria Assunta Calvisi, produzione Effimero Meraviglioso
Il gruppo delle "Solanesi" costituiscono un settore molto particolare ed atipico della nostra Compagnia. Fin dal loro esordio, nel 2001, con lo spettacolo "Donne si nasce, vedove si diventa", le "Solanesi" si sono imposte diventando un "cult" del teatro popolare in lingua. Questa nuova produzione rispetta il percorso portato avanti negli anni: teatro in lingua sarda campidanese con una reinvenzione di codici e stilemi che ne fanno un teatro contemporaneo e originale e nello stesso tempo popolare e divertente. "Meglio la prigione"…
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di Nino Nonnis, regia Maria Assunta Calvisi
Da circa due anni mi  frullava nella testa l'idea di uno spettacolo su Frida Khalo. Come nel passato Grazia Deledda, Maria Carta, un'altra grande donna-artista mi spingeva a raccogliere le idee e a tramutarle in progetto. Il 2007, anno del centenario della nascita, ha portato alla ribalta mondiale questo personaggio provocando una sorta di "fridismo": biografie, cortometraggi, perfino gadgets. Per un attimo ho avuto voglia di accantonare il progetto, ma Frida ormai mi era entrata dentro. Dovevo raccontarla. Come sempre in questi casi…
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tratto dalla fiaba di Perrault da Antonello Santarelli, regia Antonello Santarelli
Un mugnaio ha lasciato ai tre figli rispettivamente: un mulino, un asino e un gatto nero. Il più giovane dei tre, quello che ricevuto il gatto, è disperato, ma viene subito rassicurato dall'animale che gli promette di risolvergli i problemi di sopravvivenza. Così la furba bestia si reca al palazzo del sovrano con in mente un piano: attirare la sua fiducia presentandosi come il servitore del Marchese di Carabas...... "Mastro Gatto e i suoi stivali" mantiene inalterata la struttura di base della fiaba…
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di Dino Buzzati, regia Marco Nateri
Scritto nell'autunno 1964 per l'attrice Laura Adani appare nelle edizioni Mondadori del 1980. Le scene quinta e sesta vengono ritrovate nell'anno 2004 dalla vedova Buzzati, Almerina. Racconta l'ascesa di una "ragazza di vita" mantenuta, da un ricco signore per arrivare fino alla morte (forse) in un letto d'ospedale, passando attraverso l'incontro con la moglie del suo amante, la zia, l'esilarante ingresso ingresso del confessore... La strana ascesa della Velia Britti: dal lusso alla proprietà. Tutto giocato in un ritmo divertente e amaro…
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di Adele Cambria, regia Maria Assunta Calvisi
Voce di Gramsci: Nino Nonnis Cantante: Stefania Secci Riprese e montaggio video: Valentino Cappai Per il video gli attori: Miana Merisi, Luigi Tontoranelli, Giulia Fo, Chiara Farci, Valentina Bellu   Il pensiero di Antonio Gramsci, preveggente e anticipatore come solo quello partorito da grandi menti può essere, è stato studiato, analizzato, condiviso, contestato, in ogni caso tradotto in tutte le lingue, insegnato nelle scuole. Le sue lettere dal carcere ci hanno poi aperto una porta sul suo mondo interiore, intimo, sui suoi…
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Coproduzione Maccus - L'Effimero Meraviglioso, spettacolo di teatro circo con Virginia Viviano, tratto dal racconto di Italo Calvino "La distanza della luna" adattamento di V.Viviano, regia Maria Assunta Calvisi
Nel ventennale della scomparsa di Italo Calvino, ci è sembrato opportuno proporre uno spettacolo che, pur rispettando lo stile inimitabile, le atmosfere magiche di Calvino ("La distanza della luna"), utilizza una chiave di lettura insolita e originale: l'arte circense. "E' la prima cosmicomica che ho scritto... è la più surrealista, lascia via libera a una fantasia di tipo onirico, combinando in una sola parola i due aggettivi cosmico e comico ho cercato di mettere insieme varie cose che mi stanno a cuore. Nell'elemento cosmico per me non…
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di Nino Nonnis, regia Maria Assunta Calvisi
Dopo il successo di "Donne si nasce, vedove si diventa" spettacolo rivelazione del 2001, le ormai famose "vedove" di Solanas tornano sulla scena in un nuovo spettacolo di ambientazione diversa dal precedente, ma di altrettanta forza comica: "E' la fine o il comincio?". Le ritroviamo tutte insieme in un manicomio, dove una crede di essere una cantante di successo, un'altra un'affermata attrice di teatro, un'altra è convinta di gestire ancora una "casa chiusa" come maitresse, e così via. Non manca naturalmente una impettita…
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di Luigi Pirandello, regia Maria Assunta Calvisi
Pirandello non conclude "I giganti della montagna", morirà prima di aver scritto il 3° atto, in tempo per raccontare al figlio Stefano la sua idea di finale, tragico, amaro, senza speranza sul futuro dell'arte. Ma non l'ha scritto, come se avesse avuto timore di mettere nero su bianco, di scrivere la parola "fine". Resta così aperto il problema: è possibile portare la poesia, il teatro ai Giganti, gli esseri "duri di mente e un po' bestiali", dediti a imprese o affari, o…
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Testo collettivo, regia Maria Assunta Calvisi
E’ uno spettacolo che rappresenta il risultato di un lavoro di ricerca portata avanti con il gruppo di attori già utilizzati per lo spettacolo “Riprendiamoci la Sardegna” con l’aggiunta di alcuni elementi impegnati in altri spettacoli nostri. L’idea di “L’ultimo concerto” è nata sull’onda dell’emozione provocata dal disastro delle torri di New York, ma man mano che si concretizzava, prendeva corpo in un progetto di narrazione più universale, senza riferimenti spaziali e temporali. Vi si racconta, è vero, un percorso di morte…
  • 03
di Nino Nonnis, regia Maria Assunta Calvisi
Non sono Irina, Mascia e Olga, le tre sorelle di Checov. Sono più modestamente tre sorelle sarde a cui si aggiunge una cognata, per giunta "sicula". Tre donne ancora giovani, ma in definitiva avviate a una stanca vita vissuta guardando dalla finestra della loro abitazione di un piccolo paese, senza molti contatti che possano vivacizzare e dare novità ai loro accadimenti. Tre donne che si trovano avviluppate da un destino al quale si sono lasciate assoggettare a poco a poco, per fatalismo,…
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di Nino Nonnis, regia Maria Assunta Calvisi
Un tempo Cagliari era una città piena di riferimenti. Via Roma con fill’e pre’ che vendeva i giornali, Marabotto e il Ragno con Soro e Portoghese, Via Dante con le cricche nei posti stabiliti, via Carrara con i biliardi di Sig. Giovanni “Palle sgonfie”. Una vasca in via Garibaldi voleva dire salutare unu sciaccu mannu ‘e genti, prima delle feste di fine d’anno facevi un sacco di auguri e respiravi l’atmosfera natalizia con tutta la città. Adesso devi andare nei centri commerciali,…
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di George Bernard Shaw, regia Maria Assunta Calvisi
L'ironia di Bernard Shaw, che all'inizio dell'Ottocento risultò essere esplosiva e provocatoria, è ancora oggi attuale e stimolante. Basterebbe pensare ad una sua asserzione sul teatro: "Una fabbrica di pensiero, un suggeritore per la nostra coscienza, un rivelatore della realtà sociale, una difesa contro la disperazione e la noia, un tempio dell'ascesa dell'uomo" per comprendere l'attualità del suo teatro. Sicuramente alcuni testi possono sembrare datati e per alcuni versi superati; ciononostante B. Shaw resta sempre uno degli innovatori di un teatro di…
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di Maria Giacobbe, regia Maria Assunta Calvisi
Lo spettacolo è nato dalla voglia di ascoltare le mie "strane voci" che mi ricordano spesso, non so ancora se "purtroppo" o "per fortuna", che sono una regista donna, prima di tutto una donna, e che quindi non posso non esprimere anche nella mia professione il mio mondo interiore e la mia specificità. Come in "Grazia a Maria", dove ho voluto raccontare di due donne, Grazia Deledda e Maria Carta, delle loro lotte, le loro amarezze, le loro contraddizioni, che pure nella…
  • 2001_donne_1
di Nino Nonnis, regia Maria Assunta Calvisi
Lo spettacolo, in lingua sarda, vede in scena 8 donne, dai 35 ai 68 anni. Senza voler fare paragoni che risulterebbero inadeguati e inopportuni, lo spettacolo potrebbe rimandare al Garcia Lorca de “La casa di Bernarda Alba”. Lì con toni drammatici si raccontava una vicenda di donne senza uomini, ma con la costante presenza - assenza di questi. Qui, con toni leggeri e divertiti, si rappresenta allo stesso modo una storia di donne sole, (o vedove o “bagadie”) con l’idea fissa degli…
  • 01

Riprendiamoci la Sardegna

1999
di e con Nino Nonnis
Lo spettacolo si rifà alla lotta del popolo sardo contro uno dei suoi primi dominatori. Sulla scena i sardi si esprimono ognuno con la propria cadenza di provenienza, i romani invece parlano come quei sardi che hanno trascorso un mese a Roma dalla diddina e si vergognano di pestare le doppie.
  • G16_oggi_1

Oggi mi sento proprio bene

1998
di Nino Nonnis, regia Maria Assunta Calvisi
Il canovaccio dello spettacolo risiede in un libricino di versi, alcuni di folgorante umorismo, di Nino Nonnis "le puoi leggere anche in tram". Particolare la lettura della vita quotidiana, un quadretto di vita popolare con veloci ritratti personaggi dall'inconfondibile accento locale. Uno spettacolo che scorre leggero per più di un'ora con grande ritmo.
in collaborazione con il Laboratorio Teatrale di Fossa e l'orchestra Serafino Aquilano, di Nino Nonnis, regia Maria Assunta Calvisi
Lo spettacolo si potrebbe definire uno spettacolo teatrale con musica o un concerto con parola. In scena infatti oltre all’attrice Miana Merisi, l’orchestra d’archi “Serafino Aquilano” che a volte sottolinea, a volte accompagna, a volte fa da padrona della scena, con brani, alcuni inediti, altri poco conosciuti. La Madama Pullarola è il titolo di una filastrocca antica e bislacca che mio padre mi aveva insegnato quando ero bambina. Per me racchiude e rappresenta la mia infanzia, un passato dove il mio paese…
  • G17_pantasimas_1
1997
“Pantasimas” sono i fantasmi che ognuno di noi ha dentro la propria storia. Appartengono al proprio vissuto ma anche al cammino collettivo di un popolo. Pezzi di un mosaico che va lentamente a comporsi attraverso prospettive individuali. Sono parte di sè e altro da sè. Vivono dentro di noi e sedimentano in frutti diversi. “Pantasimas” è lo spettacolo che è sedimentato dentro di me dall’esigenza di continuare a indagare all’interno di una cultura (quella sarda) da cui sono felicemente contaminata. Stereotipi, luoghi…
  • G18_anna_1
di Nino Nonnis, regia Maria Assunta Calvisi
Lo spettacolo in questione è un gioco. Forse sarebbe meglio e più esatto dire: gli spettacoli, perché infondo di tante piccole rappresentazioni si tratta. Rappresentazioni fatte a uso privato che per forza di cose diventano di uso pubblico. Anna e Luigi: una coppia come tante, senza particolari "guizzi", che proprio per questo si inventa il gioco delle coppie: giocheranno a fare la coppia che... etc. etc. E nel gioco: telenovela, letteratura, citazioni cinematografiche in un cocktail frizzante e gustoso, anche se in…
  • G19_donna_1

Donna di cuori donna di spade

1995
  • G20_pierino_1
di Sergej Prokofiev, regia Maria Assunta Calvisi
Questa versione di Pierino e il lupo, scombina da subito il senso della storia: uomini e animali condividono la stessa sete di potere. Pierino non è più il baldo e forte giovane che consegnerà ai cacciatori il lupo umiliato e appeso per la coda. Al contrario, dopo aver catturato il possente animale, gli strappa l'abito e lo indossa a sua volta. Il potere corrompe, l'uomo è predatore: una metafora ribadita dal destino dell'anatra, un'avvenente figura femminile che dal potere e dal fascino…
  • G21_stasera_1

Stasera arsenico ovvero la commedia del caffè

1993
di Carlo Terron, regia di Maria Assunta Calvisi
E' un testo che indaga in modo intelligente sulle piccole perversioni umane, sublimate e rese innocue, ma fino ad un certo punto, nel delirante gioco che una coppia di giovani di mezza età mette in scena, una volta all'anno nella notte di San Silvestro. Luogo del "delitto" un piccolo interno di una casa-agenzia funebre, dove da due bare spuntano due vampiri molto particolari...
  • G24_paura_1

Chi ha paura di Biancaneve?

1992
Tredici attori in scena per animare un mondo di donne intriganti che sognano Hollywood, di cacciatori arrivisti che si arricchiscono grazie al totocalcio, di nanetti intraprendenti che rapiscono persino Biancaneve. Insomma, un gran pasticciaccio, una sarabanda di intrighi, scherzi e colpi di scena.
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A metà della notte

1992
di Elio Pecora, regia di Maria Assunta Calvisi
In una notte qualsiasi, l'uomo interroga la propria vita e in particolare il senso che ha avuto nel rapporto con la madre. E' lei la grande accusata, la fonte dei tanti dissidi. Accanto al poeta, nella camera piena di cianfrusaglie e disordine, si consuma il rito del dolore; rito che trova salvezza nei ricordi, nell'avventura dell'amore che a volte la vita concede.
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Le figlie del defunto colonnello

1992
di Dacia Maraini, regia Maria Assunta Calvisi
Caterina e Giuseppina, signorine sulla quarantina, rimangono orfane del loro padre colonnello, alla mercé di una servetta sfacciata e di una infermiera energica e supponente. Incapaci di gestire la loro vita trovano sfogo nei loro "giochi", dove si fingono situazioni e personaggi del loro immaginario di bambine quarantenni.

Fischi e fiaschi nelle fosche foschie

1991

Le allegre comari di Windsor

1991